Hellas 2022 (non il rally)

Quando la fortuna ti fa incontrare nuovi amici di off-road, nulla vieta che tu sia felice. Era il momento di staccare, prima di nuove fatiche di questo difficile 2022.

Grazie all’organizzazione di Tequila eccoci in 14 in terra di Grecia a ripercorrere alcune tracce degli Hellas Rally degli anni scorsi.

La cosa divertente è che contemporaneamente qui stanno gareggiando proprio il rally di quest’anno, ma noi ce ne teniamo alla larga.

Tracce quotidiane da 180/220 km. Con difficoltà di medio alto livello a più riprese durante le tappe. Ghiaioni grossi smosso, tornanti, discese. Ma anche percorsi guidati nel sottobosco con pochi sassetti sparsi da evitare accuratamente.

Il primo giorno mi sono appoggiato tre volte, il secondo giorno una volta nel tratto più brutto. E l’ultimo giorno ho spaccato il cupolino e il suo supporto contro la rete di un pastore completamente ubriaco che continuava a parlarmi in greco, mentre io incavolato urlavo al cielo la mia frustrazione a non essere sempre all’altezza.

Qui Claudio è stato beccato a non aver stretto bene la sua batteria
Lago interno

Foto della seconda tappa (la speciale delle Pale Eoliche):

Tequila
Dario
Lorenz-Lorenzo
Coraz-Luca
Saimon-Simone
Bruno
Tavolata dei Minus Dotati e dei Vecchi di Merda
Claudio a tavola

Nel pomeriggio del secondo giorno, Alfred ha tagliato la gomma su un sasso tagliente come un rasoio fisso in terra:

A fine seconda giornata un veloce lavaggio:

Terza giornata nel Peloponneso (altre pale eoliche, panettoni e ghiaioni):

Claudio
Dario
Cupolino rotto
Campo di papaveri
Tequila
Claudio
Tequila e le Pale Eoliche (nel Peloponneso stavolta)
Claudio
Le pale eoliche nel Peloponneso
Sandro
Giorgio
Pier e panino in traghetto
Stefano
Lorenzo
Claudio
Cene a Lepanto

Una risposta a “Hellas 2022 (non il rally)”

  1. Giro bellissimo e compagnia fantastica, un grosso ringraziamento va a TEQUILA , E BRUNO .
    Il primo per l’organizzazione , il secondo per il supporto tecnologico e montaggio del viaggio.
    Poi non voglio dimenticarmi di Giorgino, che ha messo in secondo piano il suo viaggio pur di aiutare sei piccoli quadrupedi in difficoltà.
    Risultato gruppo coeso, e fantastico.

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